Capire come funzionano i resi SHEIN è importante soprattutto quando un capo non veste come previsto, il colore è diverso da quello immaginato oppure, semplicemente, dopo aver ricevuto l’ordine si decide di non tenere alcuni articoli. La procedura è gestita quasi interamente dall’account SHEIN e consente di selezionare gli articoli da restituire, scegliere il metodo di spedizione disponibile e decidere come ricevere il rimborso. Il punto che crea più confusione riguarda però i termini: per gli acquisti online esiste il diritto legale di recesso di 14 giorni, mentre SHEIN applica anche una propria politica commerciale che, a determinate condizioni, estende la possibilità di restituzione fino a 30 giorni dalla ricezione per molti prodotti.
Non tutti gli articoli seguono però le stesse regole e non tutti i resi successivi relativi allo stesso ordine sono gratuiti. Inoltre bisogna distinguere il normale ripensamento da un articolo arrivato difettoso, danneggiato o diverso da quello ordinato. In questa guida vedremo come aprire una richiesta di reso SHEIN, quali prodotti possono essere restituiti, quali condizioni devono rispettare, quanto costa la spedizione di ritorno, come funziona il rimborso e quali errori evitare per non complicare la procedura.
Quanto tempo si ha per fare un reso SHEIN
Per comprendere correttamente i termini bisogna distinguere due periodi diversi. Nei primi 14 giorni dalla ricezione dell’ordine il consumatore che acquista online da un professionista può esercitare il diritto di recesso previsto dalla normativa europea. In linea generale non deve fornire una motivazione per il ripensamento, salvo le eccezioni previste dalla legge per particolari categorie di beni.
SHEIN aggiunge a questo diritto una politica commerciale di reso più ampia. Attualmente, per la maggior parte degli articoli che rispettano le condizioni previste, il reso può essere richiesto entro 30 giorni dalla ricezione. Questa estensione non sostituisce il diritto legale dei primi 14 giorni, ma opera come possibilità aggiuntiva concessa dalla piattaforma.
La distinzione è importante. Un determinato prodotto potrebbe rientrare nel diritto legale di recesso nei primi 14 giorni ma non essere accettato nella successiva finestra commerciale fino al trentesimo giorno. Per questo, quando si ha già deciso di non tenere un articolo, rimandare inutilmente la richiesta raramente offre un vantaggio.
Se un ordine è stato consegnato in più pacchi in giorni differenti, per il diritto di recesso legale la decorrenza può dipendere dalla ricezione dell’ultimo bene o dell’ultimo pacco nei casi previsti dalla normativa. SHEIN richiama questa regola nella propria politica.
Come iniziare un reso SHEIN
La procedura ordinaria parte dall’account utilizzato per effettuare l’acquisto. Dopo aver effettuato l’accesso bisogna entrare nella sezione dedicata agli ordini e individuare quello contenente gli articoli che si desidera restituire.
All’interno dell’ordine viene proposta la funzione per il reso. SHEIN indica attualmente il percorso attraverso “I miei ordini” e il comando “Reso (combinato)”. Si selezionano quindi uno o più articoli, si indica il motivo della restituzione e si prosegue verso la scelta del metodo di reso e del metodo di rimborso.
La procedura guidata è importante perché determina anche dove deve essere spedito il pacco. Non bisogna prendere l’indirizzo presente sull’imballaggio originario e rispedire autonomamente la merce a quel mittente. SHEIN avverte espressamente che l’indirizzo del pacco originale non deve essere utilizzato come indirizzo di restituzione, perché potrebbe non corrispondere al centro effettivamente incaricato di ricevere il reso.
Bisogna spiegare perché si restituisce un articolo?
Nella procedura SHEIN viene richiesto di selezionare un motivo del reso. Può trattarsi, per esempio, di una misura non corretta, un articolo che non piace oppure un’altra delle opzioni offerte dal sistema.
Questo passaggio operativo non modifica il principio del diritto di recesso legale. Nei primi 14 giorni, quando il recesso è applicabile, il consumatore può cambiare idea senza dover dimostrare che il prodotto abbia un problema. È una delle caratteristiche essenziali del diritto di ripensamento negli acquisti a distanza.
Diverso è il caso in cui il prodotto sia difettoso, danneggiato o non corrisponda a quanto ordinato. In quella situazione conviene indicare correttamente il problema e conservare fotografie utili, perché non ci si trova semplicemente davanti a un ripensamento.
Quali articoli SHEIN si possono restituire
Per la politica commerciale estesa fino a 30 giorni, la regola generale è che l’articolo restituito deve trovarsi in condizioni compatibili con quelle richieste per la relativa categoria. Per l’abbigliamento SHEIN richiede, tra le altre cose, che il prodotto sia nuovo, non indossato, non lavato, non danneggiato e non modificato, con le etichette originali ancora presenti e con l’eventuale protezione igienica integra.
Questo non significa che non si possa provare una maglia per capire se la taglia è corretta. Significa piuttosto che bisogna trattarla nello stesso modo in cui si tratterebbe un capo durante una normale prova: niente lavaggio, utilizzo prolungato, modifiche sartoriali, macchie o rimozione prematura delle etichette quando queste sono richieste per il reso commerciale.
Per le scarpe la cautela deve essere ancora maggiore. La politica SHEIN richiede che siano in condizioni nuove e non danneggiate e specifica che la prova deve avvenire su superfici morbide e pulite. Provare un paio di scarpe camminando all’esterno e poi decidere di restituirle può quindi rendere evidente un utilizzo incompatibile con un normale reso per ripensamento.
Quali prodotti hanno limitazioni particolari
Alcune categorie seguono regole più restrittive, soprattutto durante il periodo commerciale che va oltre il diritto legale iniziale. La politica attuale di SHEIN indica tra le categorie soggette a limitazioni body, lingerie, gioielli, prodotti di bellezza, biancheria intima, alcuni articoli per feste, prodotti fai da te e varie categorie di accessori per animali. Sono previste inoltre condizioni specifiche per cosmetici con sigillo rimosso, articoli personalizzati e prodotti espressamente contrassegnati come non restituibili.
Bisogna però fare attenzione a non confondere le regole della politica commerciale SHEIN con le eccezioni legali al diritto di recesso. Nei primi 14 giorni il diritto previsto dalla normativa europea rimane applicabile salvo i casi esclusi dalla legge. Tra le eccezioni legali rientrano, per esempio, determinati prodotti confezionati sigillati che non possono essere restituiti per motivi igienici o di tutela della salute dopo l’apertura, oltre ai beni chiaramente personalizzati.
Quando si acquista un prodotto appartenente a una categoria delicata, quindi, conviene controllare la dicitura presente nella pagina dell’articolo e avviare la pratica il prima possibile se si decide di non tenerlo.
Si può provare un vestito SHEIN prima del reso?
Sì, in linea generale bisogna poter esaminare un capo per capire se è adatto, così come avverrebbe in un negozio. Il problema nasce quando la prova diventa utilizzo vero e proprio.
Indossare per pochi minuti un vestito in casa per verificarne vestibilità e lunghezza è diverso dall’utilizzarlo durante una serata, lavarlo e successivamente chiedere un rimborso. Nel periodo commerciale SHEIN richiede espressamente che i capi siano nuovi, non lavati, non danneggiati e con le etichette richieste ancora presenti.
Una buona regola pratica consiste quindi nel non rimuovere subito etichette o protezioni. Provare il capo con attenzione, controllarlo allo specchio e decidere se tenerlo. Solo dopo conviene eliminare definitivamente ciò che servirà a dimostrare che il prodotto è ancora nelle condizioni originali.
Il primo reso SHEIN è gratuito?
Secondo la politica attualmente pubblicata per l’Italia, il primo reso relativo a uno o più articoli idonei effettuato durante il periodo di reso volontario è gratuito attraverso i metodi convenzionati indicati dalla piattaforma, nel rispetto della politica di utilizzo corretto di SHEIN.
Questo dettaglio va letto bene: si parla del primo reso relativo all’ordine, non necessariamente del primo singolo articolo. Se nello stesso ordine ci sono tre capi che non si vogliono tenere, è normalmente più conveniente inserirli nella stessa richiesta e nello stesso pacco quando il sistema lo consente.
Aprire oggi un reso per una maglia e una settimana dopo un secondo reso per i pantaloni dello stesso ordine può avere un costo diverso. Attualmente SHEIN indica per il secondo reso e per quelli successivi dello stesso ordine una commissione di spedizione di 2,99 euro, detratta dal rimborso. Le condizioni economiche possono cambiare nel tempo, quindi è sempre opportuno leggere quanto viene mostrato nella procedura prima di confermarla.
Quali corrieri si possono usare per il reso
Le opzioni disponibili vengono mostrate direttamente durante la procedura e possono dipendere dall’articolo e dalla zona. La politica SHEIN italiana indica attualmente, tra le modalità previste, consegna tramite BRT, Poste Italiane, locker INPOST e ritiro FedEx, oltre alla possibilità di un reso organizzato autonomamente in determinate circostanze.
Non tutte le opzioni sono necessariamente disponibili per ogni ordine. Un articolo molto voluminoso o una determinata località possono limitare i metodi proposti. Per questo non conviene preparare la spedizione prima di aver completato la richiesta online.
Nel caso di spedizione autogestita, la politica attuale specifica che il cliente sostiene direttamente il costo del proprio fornitore logistico e, salvo i casi particolari indicati dalla piattaforma, tale costo non viene rimborsato.
Serve stampare l’etichetta di reso?
Dipende dal metodo scelto. Alcuni sistemi richiedono un’etichetta fisica da applicare al pacco, mentre altre modalità possono utilizzare un codice digitale o PIN.
Nelle condizioni attualmente pubblicate, per esempio, la restituzione tramite locker INPOST utilizza un codice PIN e non richiede la stampa dell’etichetta, mentre altri metodi possono richiederla. È quindi inutile cercare una stampante prima di avere selezionato il vettore.
Quando serve l’etichetta, SHEIN permette di recuperarla dalla sezione relativa ai resi e rimborsi dell’account. Se invece è stato generato un codice digitale, bisogna conservare quello fino alla consegna del pacco.
Come preparare il pacco
Prima di chiudere il pacco è utile confrontare gli articoli fisicamente presenti con quelli indicati nella richiesta. Un errore banale, come inserire la taglia giusta che si voleva tenere e lasciare fuori quella sbagliata, può complicare molto il controllo al magazzino.
Gli articoli devono essere protetti in modo adeguato. Se sono disponibili le buste originali, possono essere riutilizzate quando ancora adatte. Anche l’imballaggio esterno può essere riutilizzato, ma SHEIN raccomanda di rimuovere o coprire la vecchia etichetta di spedizione per evitare instradamenti errati.
Prima di sigillare il pacco può essere utile fotografarne il contenuto, soprattutto quando si restituiscono molti prodotti insieme. Non è un obbligo, ma offre un semplice riferimento se successivamente nasce un dubbio sugli articoli spediti.
Si possono restituire insieme articoli di ordini diversi?
SHEIN consente in alcuni casi il reso combinato di articoli appartenenti a ordini differenti. La possibilità viene indicata dal sistema quando gli articoli soddisfano i requisiti per essere associati alla stessa etichetta di restituzione.
Non bisogna però decidere autonomamente di mettere nello stesso pacco prodotti appartenenti a ordini diversi senza averli prima inseriti correttamente nella procedura. Il magazzino deve poter collegare ciò che riceve alle richieste di reso presenti nel sistema.
Se la funzione di reso combinato compare nell’account, può essere molto comoda perché permette di ridurre il numero di pacchi e gestire in modo più ordinato più restituzioni.
Come modificare una richiesta di reso già aperta
Può capitare di avviare la procedura e accorgersi subito dopo di voler aggiungere un altro articolo. SHEIN prevede attualmente una funzione di modifica raggiungibile dalla sezione dei resi e rimborsi, dalla quale è possibile aggiungere o eliminare prodotti dalla richiesta quando il sistema lo consente.
È meglio effettuare la modifica prima di consegnare il pacco al corriere. Una volta spedita la merce, aggiungere virtualmente un prodotto che non si trova fisicamente nel pacco o viceversa crea inevitabilmente una discrepanza.
Se invece si decide di tenere tutto, la richiesta può essere annullata dalla relativa sezione dell’account fintanto che la procedura lo permette.
Come funziona il rimborso SHEIN
Durante la procedura di reso viene chiesto di selezionare il metodo di rimborso. In base alle opzioni disponibili, l’accredito può essere destinato al metodo di pagamento originario oppure al Portafoglio SHEIN.
La scelta merita attenzione. Il Portafoglio SHEIN può essere comodo se si prevede di effettuare presto un altro acquisto, mentre chi vuole semplicemente riavere il denaro preferirà normalmente l’accredito sul mezzo utilizzato per il pagamento originale, quando disponibile.
Non bisogna confondere inoltre un credito Wallet derivante da un reso con eventuali crediti promozionali o riconosciuti dalla piattaforma per altri motivi. Le condizioni di utilizzo e di eventuale conversione possono essere differenti.
Quanto tempo impiega il rimborso
Il rimborso non arriva necessariamente nel momento in cui il pacco viene consegnato al punto di raccolta. La spedizione deve raggiungere la struttura prevista e l’articolo può essere sottoposto a verifica.
SHEIN indica attualmente tempi orientativi per le varie fasi e precisa che, una volta emesso il rimborso, l’effettivo accredito da parte dell’istituto finanziario può richiedere normalmente alcuni giorni lavorativi. Nella politica pubblicata è indicato un intervallo generalmente compreso tra 2 e 10 giorni lavorativi per l’elaborazione da parte dell’istituzione finanziaria, oltre ai tempi di trasporto e controllo del reso.
Questo significa che consegnare il pacco il lunedì non implica necessariamente trovare il denaro sulla carta il martedì. È più utile seguire lo stato del reso nell’account e verificare quando SHEIN segnala l’effettiva emissione del rimborso.
Cosa succede se il capo restituito risulta usato
Quando il prodotto arriva al magazzino può essere ispezionato. Se risulta usato, danneggiato, incompleto o deteriorato per un comportamento imputabile al cliente, il valore rimborsato può essere ridotto. La politica SHEIN prevede inoltre che un articolo completamente non rivendibile possa non dare luogo al rimborso nell’ambito delle condizioni applicabili al reso commerciale.
È quindi sconsigliabile pensare al reso come a una specie di noleggio gratuito. Ordinare un vestito, utilizzarlo per un evento e rispedirlo successivamente non corrisponde a una normale prova del prodotto.
Per evitare contestazioni, trattare l’articolo con cura finché non si è deciso definitivamente di tenerlo, soprattutto nel caso di capi bianchi, scarpe, borse e prodotti sui quali possono comparire rapidamente segni d’uso.
Cosa fare se l’articolo arriva difettoso o danneggiato
Un prodotto difettoso non deve essere gestito mentalmente come un semplice “non mi piace”. Il consumatore dispone di tutele specifiche quando il bene non corrisponde a quanto acquistato o presenta un difetto. A livello europeo, i beni acquistati da un professionista sono coperti dalla garanzia legale prevista dalla normativa applicabile, distinta dal normale diritto di ripensamento.
SHEIN indica inoltre nella propria politica di contattare il Servizio Clienti entro 90 giorni dalla data dell’ordine quando viene ricevuto un articolo difettoso o danneggiato, in modo che il problema possa essere verificato e venga proposta una soluzione appropriata. Questa indicazione commerciale non deve essere confusa con la durata dei diritti legali del consumatore in materia di conformità del bene.
In questi casi conviene fotografare immediatamente il difetto, la confezione e, se utile, l’etichetta del prodotto. Più chiara è la documentazione, più semplice diventa spiegare che il problema era presente già alla ricezione.
Si può ottenere il rimborso senza restituire l’articolo?
Può capitare che durante una richiesta SHEIN autorizzi un rimborso senza richiedere materialmente la restituzione del prodotto. La politica della piattaforma precisa che questa possibilità viene decisa caso per caso a propria discrezione.
Non bisogna quindi considerarla una regola o una possibilità che il cliente può imporre. Se il sistema genera un’etichetta o indica di consegnare il pacco, bisogna completare normalmente il reso. Solo quando SHEIN comunica esplicitamente che non occorre spedire l’articolo si può evitare la restituzione.
Cosa succede alle spese di spedizione originali
Qui bisogna distinguere nuovamente il diritto di recesso legale dalla politica commerciale successiva. Nel recesso legale esercitato entro il termine applicabile, la normativa europea prevede il rimborso dei pagamenti ricevuti secondo le condizioni stabilite dalla disciplina sul recesso, mentre eventuali costi aggiuntivi derivanti dalla scelta del consumatore di una consegna più costosa rispetto alla modalità standard possono essere trattati diversamente.
Nel periodo commerciale aggiuntivo offerto da SHEIN, invece, trovano applicazione le condizioni specifiche stabilite dalla relativa politica. Per questo, quando ci si trova oltre i primi 14 giorni, è importante leggere il riepilogo mostrato dal sistema prima di confermare il reso e verificare quale importo verrà effettivamente rimborsato.
Conviene fare un solo reso per tutto l’ordine
Quando si è ancora indecisi su più articoli dello stesso ordine, può essere utile provarli tutti con attenzione prima di aprire la pratica. Il motivo è semplice: attualmente il primo reso idoneo dello stesso ordine attraverso le modalità convenzionate previste è gratuito, mentre per quelli successivi è indicata una commissione di 2,99 euro.
Immaginiamo di avere ordinato cinque capi. Il lunedì decidiamo di restituirne uno e consegniamo immediatamente il pacco. Il martedì proviamo nuovamente gli altri e scopriamo che anche due di questi non vanno bene. A quel punto potrebbe essere necessario effettuare una seconda restituzione dello stesso ordine con il relativo costo.
Se si rimane entro i termini previsti, può quindi essere più pratico decidere in una sola volta quali articoli tenere e quali restituire.
Errori comuni durante un reso SHEIN
Uno degli errori più frequenti è spedire il pacco all’indirizzo stampato sulla confezione ricevuta invece di utilizzare il metodo generato dalla procedura di reso. SHEIN avverte espressamente di non farlo.
Un altro errore è rimuovere immediatamente tutte le etichette dai capi prima di averli provati. Se successivamente si decide di ricorrere alla politica commerciale di reso, l’assenza delle etichette richieste può creare problemi.
Bisogna evitare anche di inserire nel pacco articoli non selezionati nella richiesta o, peggio ancora, prodotti appartenenti ad altri acquisti senza averli associati attraverso la funzione prevista. Il magazzino deve poter collegare ciò che riceve al reso registrato nell’account.
Infine, non bisogna aspettare il trentesimo giorno per verificare per la prima volta se il prodotto è effettivamente restituibile. Alcune categorie non rientrano nell’estensione commerciale e i diritti applicabili possono essere differenti nei primi 14 giorni.
Cosa fare se il rimborso non arriva
Prima di contattare l’assistenza bisogna controllare lo stato della restituzione nell’account. Se il pacco risulta ancora in viaggio, il rimborso potrebbe semplicemente non essere stato ancora elaborato. Se invece SHEIN indica che il rimborso è stato effettuato, bisogna considerare anche il tempo necessario al metodo di pagamento per registrare l’accredito.
Se trascorre un periodo superiore a quello indicato senza ricevere nulla, conviene recuperare il numero dell’ordine, la prova di consegna del reso e l’indicazione del metodo di rimborso selezionato, quindi contattare il Servizio Clienti.
La prova di consegna o il codice di tracciamento sono particolarmente utili se il pacco risulta consegnato ma la procedura non viene aggiornata. Per questo è prudente conservare la ricevuta del punto di consegna almeno fino a quando il rimborso non è stato effettivamente accreditato.
Come fare un reso SHEIN senza complicazioni
Il procedimento più sicuro consiste nel controllare tutti gli articoli appena ricevuto l’ordine, provarli senza rimuovere le etichette necessarie e decidere entro pochi giorni cosa tenere. Successivamente si apre “I miei ordini”, si selezionano tutti gli articoli da restituire e si utilizza esclusivamente il metodo di reso proposto dal sistema.
Prima di chiudere il pacco conviene controllare una seconda volta che ogni articolo corrisponda alla richiesta. Se si riutilizza l’imballaggio originale, bisogna coprire la vecchia etichetta di spedizione. Dopo la consegna si conserva la ricevuta e si segue l’avanzamento dalla sezione resi.
Questa semplice sequenza permette anche di sfruttare meglio il primo reso gratuito previsto dalle condizioni correnti, evitando di aprire più restituzioni dello stesso ordine senza necessità.
Conclusioni
I resi SHEIN funzionano attraverso una procedura guidata nell’account e, per la maggior parte degli articoli idonei, la politica commerciale attuale consente la restituzione entro 30 giorni dalla ricezione. Nei primi 14 giorni rimane distinto il diritto legale di recesso previsto per gli acquisti online, salvo le eccezioni stabilite dalla normativa.
Il passo più importante è quindi non aspettare inutilmente. Prova gli articoli appena arrivano, mantienili in condizioni compatibili con il reso e seleziona insieme quelli che non vuoi tenere. Controlla poi il metodo di spedizione e l’importo mostrati da SHEIN prima di confermare. In questo modo si riduce il rischio di costi aggiuntivi, errori nel pacco e ritardi nel rimborso.
